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Zagabria/Croazia - La maggioranza nella Commissione di inchiesta parlamentare per la privatizzazione dell’Ina ha respinto la proposta fatta ieri dall’opposizione di chiamare a testimoniare la premier Jadranka Kosor, per accertare chi dice la verità tra l’ex…
Zagabria/Croazia - La maggioranza nella Commissione di inchiesta parlamentare per la privatizzazione dell’Ina ha respinto la proposta fatta ieri dall’opposizione di chiamare a testimoniare la premier Jadranka Kosor, per accertare chi dice la verità tra l’ex premier Ivo Sanader che dice che la Kosor, come vicepresidente del governo ha collaborato alla fase finale della preparazione della modifica del contratto azionario dell’Ina, e la Kosor, il cui ufficio nega la veridicità di tali affermazioni. “<em>Sanader ha detto che la Kosor era la sua delegata durante la trattativa, invece il governo ha negato ciò e bisogna stabilire di dice la verità</em>”, ha detto Gordan Maras (SDP). La maggioranza al governo ha tuttavia considerato questa richiesta come “un’inutile provocazione” e un’azione politica, e Josip Salapic (HDZ) ha rilevato che Sanader, testimoniando davanti alla Commissione, ha più volte confermato che la Kosor non faceva parte della commissione per la privatizzazione dell’Ina. La maggioranza ha respinto anche l'interpretazione di Masar per cui la premier dovrebbe testimoniare anche perché il Fondo dei veterani ha venduto a MOL le azioni del suo portafoglio, permettendo in questo modo agli ungheresi, sostiene Maras, l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza all’interno dell’Ina. Intanto, il Primo Ministro Jadranka Kosor reagisce alle accuse di Sanader con una replica secca trasmessa tramite il quotidiano "Jutarnji List". Anche se non ho seguito la testimonianza dell'ex Primo Ministro Ivo Sanader, conosco tutti i dettagli", afferma nel suo articolo, osservando che<em> "la cosa importante è che, in accordo con il primo ministro ungherese Orban, proseguono tutt'oggi i negoziati sulla revisione del contratto azionista tra INA e MOL. I negoziati sono critici e sensibili, ma faccio tutto il possibile affinchè avvenga una revisione di tale contratto</em>", dice Kosor. Sottolinea di non essere sorpresa dal discorso di Sanader e ribadisce che non era presente alle riunioni di cui parla Sanader, affermando che quanto dice può essere facilmente dimostrato. <em> "Non ho neanche visto l'allegato al contratto di cui sta parlando l'ex primo ministro </em>- afferma -<em> i Ministri hanno votato per gli emendamenti al contratto di azionariato sulla base di ciò che viene presentato dal Ministro competente, che viene assunto come qualificato. Tuttavia, è ovvio che non abbiamo saputo tutto </em>", ha concluso Kosor. Allo stesso modo, il Ministro dell'edilizia Marina Matulovic-Dropulic, ha difeso il Primo Ministro Kosor confermando la sua tesi, ossia che "non ha partecipato alle riunioni su INA e MOL e il suo nome non è stato menzionato in questo contesto ", ha detto il ministro Matulovic-Dropulic. Questa l'unica affermazione rilasciata, dopo le richieste dei giornalisti al termine della testimonianza. Si è i limitata nel dire che tutto ciò che riguarda le modifiche al contratto e la sua preparazione è stato rapportato al Ministero dell'Economia guidato da Damir Polancec. Ha inoltre affermato che ogni membro del Governo è responsabile per le sue funzioni e non per le informazioni di cui viene a conoscenza indirettamente. "E' vero che tutti sono stati informati del perché e sul come si svolgono i cambiamenti e alla base su questo avrebbero potuto prendere una decisione", ha detto Marina Matulovic-Dropulic.
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