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L'Aja/CTIY- Radovan Karadzic, ancora sotto processo all'Aja per genocidio e pulizia etnica nella guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995, ha chiesto al Tribunale dell'Aja di richiamare l'ex capo dell'Intelligence Service della Croazia Miroslav…
L'Aja/CTIY- Radovan Karadzic, ancora sotto processo all'Aja per genocidio e pulizia etnica nella guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995, ha chiesto al Tribunale dell'Aja di richiamare l'ex capo dell'Intelligence Service della Croazia Miroslav Tudjman a parlare in sua difesa. Karadzic vuole in particolare chiedere spiegazioni sulla fornitura di armi ai bosniaci durante la guerra, in quanto a suo parere, Tudjman è ampiamente informato sui fatti perché la Croazia faceva da mediatore durante le consegne. Karadžić fa riferimento ai rapporti dei servizi segreti americani, ricordando che la Croazia ottenne dai funzionari americani il via libera nel 1994 per lasciar passare le armi dall'Iran destinate all'Esercito della Bosnia-Erzegovina, nonostante l'embargo dell'ONU sulle armi in vigore per tutte le parti in guerra. Karadžić ha accusato una quindicina di Paesi di aver armato i bosniaci, tra questi anche Croazia, Stati Uniti e Germania, con l'intento di dimostrare che i paesi occidentali hanno partecipato attivamente alla guerra in Bosnia, e smentire quanto sostenuto dall'accusa sul ruolo attribuito a lui e ai serbi di Bosnia durante la guerra.
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