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Zagabria/Croazia - La Corte di primo grado del Tribunale distrettuale di Zagabria ha approvato (in via non definitiva) l'estradizione del membro del clan di Zemun Sretko Kalinic in Serbia, che è il primo caso di estradizione di un cittadino croato in…
Zagabria/Croazia - La Corte di primo grado del Tribunale distrettuale di Zagabria ha approvato (in via non definitiva) l'estradizione del membro del clan di Zemun Sretko Kalinic in Serbia, che è il primo caso di estradizione di un cittadino croato in un altro paese. Il portavoce della Corte di Zagabria Kresimir Devcic ha detto che si può presentare un ricorso contro questa decisione entro un termine di tre giorni, ma l'eventuale ricorso sarà deciso dalla Corte Suprema. Kalinic, oltre alla cittadinanza croata, possiede anche quella serba dove è stato condannato a 30 anni in contumacia per aver preso parte all'uccisione del Primo Ministro Zoran Djindjic. Kalinic, che da diversi anni era in fuga, il 6 giugno di quest'anno è stato gravemente ferito, nel quartiere suburbano di Zagabria Rakitje, durante una colluttazione con un altro membro del clan di Zemun in latitanza, Milos Simovic, anch'egli condannato per la partecipazione all'omicidio di Djindjic. La Croazia e la Serbia hanno firmato il 29 Giugno a Belgrado un accordo sulla reciproca estradizione degli imputati condannati per criminalità organizzata e corruzione.
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