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L`ambasciatore albanese presso la Federazione Russa, la Bielorussia e la Comunità degli Stati Indipendenti, Sokol Gjoka (nella foto) in una dichiarazione per i media russi risalente al 2 novembre del 2009, ha affermato che esiste una …
L`ambasciatore albanese presso la Federazione Russa, la Bielorussia e la Comunità degli Stati Indipendenti, Sokol Gjoka (nella foto) in una dichiarazione per i media russi risalente al 2 novembre del 2009, ha affermato che esiste una cooperazione tra Albania e Russia a livello di sicurezza nazionale e di servizi segreti. La conferma di tale collaborazione stabile tra i due paesi è stata ribadita dal diplomatico durante un incontro con gli studenti russi, albanesi e professori dell'Università MGIMO ed i rappresentanti del Ministero degli Esteri russo il 25 febbraio di quest`anno. Questi ha spiegato anche che tra i due Paesi vi è anche una cooperazione a livello diplomatico, mentre gran parte dei diplomatici albanesi vengono formati proprio in Russia. “In Albania si è venuta a creare una buona tradizione, ossia quella di inviare i futuri diplomatici ad effettuare i propri studi presso la MGIMO, e questi diplomatici sono oggi ambasciatori in vari Paesi", ha affermato Gjoka durante un incontro con gli studenti e diplomatici presso l'Università MGIMO, fornendo in aggiunta maggiori dettagli in relazione alla cooperazione nell'ambito della sicurezza, ed in particolare sullo scambio dell'informazione e delle azioni operative concrete. "Uno degli elementi di collaborazione attiva internazionale tra Albania e Federazione Russa include la cooperazione dei servizi d`intelligence, lo scambio d`informazione e le azioni operative", afferma Gjoka senza specificare però che tipo di azioni vengono portate avanti. Da osservare che tale dichiarazione stranamente è stata pubblicata a distanza di cinque mesi, ad un anno preciso dall'adesione storica dell'Albania nell'Alleanza Nord Atlantica. Di regola, lo scambio delle informazioni classificate come sensibili, sia relative alla guerra al terrorismo che al crimine organizzato tra Tirana e Mosca, non può avvenire senza avere prima l`OK dal Patto d`Atlantico. Tali dichiarazioni, dunque, pongono Tirana nella posizione difficile di dover rispondere e spiegare ai partner internazionali quali sono in concreto le azioni operative concrete che ha intrapreso il Servizio Informativo Statale e il Servizio Federale della Sicurezza della Federazione Russa (Federalnaja Sluzba Bezopasnosti - FSB). Tra l'altro, le parole dell'ambasciatore sono state pubblicate in un momento in cui nei circoli politici circola la voce che determinati diplomatici abbiano venduto delle informazioni segrete della NATO ai Paesi esterni all'organizzazione nord-atlantica. Non è noto infatti se la SHISH abbia fatto rapporto alla Commissione parlamentare della Sicurezza albanese in merito allo scambio di informazioni .<br /> <br /> Comunque qualcosa che avesse a che fare con i servizi russi è stato inserito in tale rapporto, ossia un allarme sull'infiltrazione della mafia russa nel mercato immobiliare in Albania. Infatti, a distanza di 24 ore dalla pubblicazione delle dichiarazioni dell'ambasciatore Gjoka, la Direzione Sicurezza dell'Informazione Classificata (DSIK) ha ricevuto subito la telefonata da Brussels dell`ambasciatore albanese presso la NATO, <strong>Artur Kuko</strong>. Secondo quanto riportato dal quotidiano albanese "Gazeta Shqiptare", citando fonti presso la DSIK, ovvero fonti pro-socialisti, Kuko ha chiesto delle informazioni chiare, riportando il volere dei partner della NATO, in merito alla possibilità che le dichiarazioni dell'ambasciatore albanese in Russia sulle 'operazioni e azioni concrete tra i due servizi informativi' siano o meno vere. Subito dopo, la DSIK ha trasmesso d`urgenza un comunicato agli uffici del Servizio Informativo Nazionale (SHISH) che, nelle successive 24 ore, ha risposto alla richiesta della DSIK precisando: "Vi sono state delle azioni comuni azioni con la Russia, ma nessuna istituzione ha dichiarato che esiste il sospetto di una perdita di informazioni classificate o meno come segrete". Il comunicato ufficiale, che riporta la firma e il timbro della SHISH, è stato trasmesso agli uffici della NATO a Brussels con timbro e firma della DSIK, per informare poi gli altri partner della NATO. Ciò che ormai è noto con certezza è che le dichiarazioni dell'ambasciatore Gjoka hanno destato l`interesse dei partner internazionali. Attualmente in Albania, dopo varie discussioni in seno al Parlamento sulla nuova legge dello SHISH, è stato sospeso il mandato per l'attuale capo Bahri Shaqiri, rinviando la discussione al mese di settembre, dopo di che vi saranno le dovute consultazioni con la NATO. <em><strong> Alketa Alibali</strong></em>
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