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Belgrado/Serbia - La <strong>Elektromreza Srbija</strong>, in collaborazione con le istituzioni europee sta portando avanti un progetto per la costruzione delle linee di trasmissione transfrontaliere che entreranno a far parte del mercato energetico. La…
Belgrado/Serbia - La <strong>Elektromreza Srbija</strong>, in collaborazione con le istituzioni europee sta portando avanti un progetto per la costruzione delle linee di trasmissione transfrontaliere che entreranno a far parte del mercato energetico. La Commissione europea ha annunciato che all’inizio dell’anno prossimo sarà adottata la Strategia energetica per i prossimi dieci anni per l’Europa, nel quadro dell'iniziativa per l'unità dei mercati dell'energia. All'interno di questo piano vi entreranno a far parte molte delle linee di trasmissione transfrontaliere serbe, che rientrano nella gestione della “Elektromreza Srbija” in cooperazione con le istituzioni europee. L'Europa dai fondi di pre-adesione, ha già stanziato 42 milioni di euro per la sottostazione e la linea di trasmissione che collega la Serbia e la Macedonia. La prima fase da Nis a Leskovac è stata completata. Per la linea di trasmissione tra la Serbia e la Romania, ossia da Pancevo a Resice, è stato realizzato lo studio di fattibilità. Esiste inoltre un piano per il rafforzamento del sistema di trasmissione con il Montenegro, e dopo la realizzazione del cavo di interconnessione Tivat-Pescara, anche con l’Italia, mentre un tratto rame dovrebbe andare verso Visegrad, in Bosnia. “<em>Attualmente questo è un progetto attraente, è un progetto di importanza regionale ed europea e davvero si può dire che è riconosciuto a livello regionale ed europeo</em>", ha dichiarato Milos Mladenovic della Elektromreza Srbija. <br /> <br /> Questi ha sottolineato che la EMS è membro a pieno titolo della nuova organizzazione europea ENCO, attraverso la quale anche le linee di trasmissione serbe sono entrate in tale piano. <em>“Come se fossimo a Bruxelles, sia in in senso tecnico, che finanziario e organizzativo. Così abbiamo praticamente completato questa parte del lavoro con successo </em>", ha dichiarato Mladenovic. Con lo sviluppo della rete di trasmissione elettrica, la Serbia sta diventando il principale collegamento con il flusso di energia elettrica da est a ovest l'Europa, per garantire una certa sicurezza degli approvvigionamenti e una migliore qualità del sistema di trasmissione e tensione, per poi arrivare alla creazione della Borsa dell'energia elettrica della Serbia. Fonti presso il Ministero dell'energia hanno dichiarato che con i preparativi di tale progetto è stato fatto abbastanza e che i documenti fondamentali e il Piano d'azione sono ormai completati. "<em>Quello che manca sono le regole del mercato, il codice di regolamentazione del mercato, per la precisione. Ma dopo che avremo elaborato la nuova legge risolveremo tale problema. Cosi mi sembra siamo alla fine del lavoro. Non sarà tra un mese o due ma durante il 2011 avremo i primi risultati”, dichiara il Segretario di Stato presso il Ministero dell’Energia Nikola Rajakovic. "Il miglioramento del sistema di trasmissione e l'istituzione della Borsa dell'energia elettrica porta notevoli vantaggi finanziari. Poiché l'EPS non è ancora quotata, lo Stato perde milioni di euro, considerando che 43 imprese straniere sono autorizzate a fare compravendita di energia elettrica in Serbia</em>", afferma Rajakovic.
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