Sofia - Con il progetto per la costruzione del bacino idroelettrico “Gorna Arda”, la Bulgaria può essere candidata per i finanziamenti europei per lo sviluppo della regione nel periodo 2013-2017. Lo ha annunciato martedì ai giornalisti Kazagrande Werner, responsabile per la realizzazione del progetto, firmato tra la NEK bulgara e l’EVN austriaca, alla presenza del Primo Ministro Boyko Borisov, che ha firmato con il Primo Ministro della Bassa Austria, Erwin Proll, con un memorandum per le azioni comuni della preparazione del quadro per l'assegnazione dei fondi Ue per lo sviluppo regionale.
Secondo le parole di Kazagrande, la centrale idroelettrica dovrebbe entrare in funzione nel 2015 o nel 2016 e l’energia prodotta dall’acqua dovrebbe coprire il fabbisogno energetico del 15% dei clienti dell’EVN. Questi ha però evitato di fare una prognosi sul come questa produzione si rifletterebbe sui prezzi dell’energia elettrica ed ha manifestato la speranza che in quel periodo il mercato elettro-energetico si sarà sviluppato. Egli ha aggiunto che l’EVN non ha intenzione di investire denaro per un rapido profitto ma si basa, invece, sul rendimento a lungo termine sugli investimenti - vale a dire 30-40 anni.
Inoltre, in questo momento si sta valutando la possibilità di effettuare l’impianto come centrale idroelettrica a ciclo chiuso (stazione di pompaggio),che può coprire l’uso di picco. Quale sarà l'esatto ammontare degli investimenti nel progetto diverrà chiaro entro la fine dell'anno.
Quindi la società potrà richiedere allo Stato il rilascio del certificato di prima classe di investimenti, che consente l'acquisto di terreni senza asta, l'infrastruttura e l'assistenza.