Sofia - Nel palazzo dell'ambasciata bulgara a Vienna, alla presenza del Primo Ministro Boyko Borisov, la NEK (Compagnia elettrica nazionale) e l'austriaca EVN hanno firmato il contratto per la costruzione e lo sfruttamento del bacino idroelettrico di "Gorna Arda". Il documento è stato firmato da Krasimir Parvanov, direttore esecutivo della NEK, e da Burghard Hofer, direttore generale della EVN.

La società austriaca EVN diventerà proprietaria del 70% del progetto “Gorna Arda”, con una capitalizzazione pari a 1,39 milioni di lev . Da parte sua, NEK terrà solo il 30%, diminuendo la sua precedente quota pari al 69%.

Secondo l’accordo preliminare, le quote di ogni partner potranno essere acquistate dalla controparte con un accordo di prelazione, tale che il rapporto di azionariato potrebbe mutare nel tempo. La prima pietra della cascata “Gorna Arda” verrà posata nel 2012.

Il Premier Borisov ha dichiarato che il progetto sarà più vantaggioso e meno costoso rispetto alla sua versione precedente, che vedeva come investitore strategico l’holding turca Ceylan. Il budget reale sarà reso noto entro la fine dell'anno.

Secondo Boyko Borisov il progetto creerà tra i 4.000 e 5.000 nuovi posti di lavoro nella regione e circa 3000 persone saranno occupate in via permanente. Il progetto energetico fornirà energia elettrica per circa 100.000 famiglie (500.000 persone).