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La polizia speciale dell'EULEX ha realizzato ieri una perquisizione negli uffici delle<strong> Poste e Telecomunicazioni del Kosovo (PTK)</strong> a Pristina, mentre a Pec sono stati perquisiti gli uffici della Devolli Group, Dardafon e Z-Mobile. Gli…
La polizia speciale dell'EULEX ha realizzato ieri una perquisizione negli uffici delle<strong> Poste e Telecomunicazioni del Kosovo (PTK)</strong> a Pristina, mentre a Pec sono stati perquisiti gli uffici della Devolli Group, Dardafon e Z-Mobile. Gli inquirenti Eulex hanno messo sotto inchiesta la società più redditizia del paese per il sospetto di casi di corruzione tra il 2007 e il 2008, in relazione ai contratti con la compagnia Dardafon, ordinando così delle perquisizioni nell'ambito della competenza della Task Force Anti-Corruzione della Polizia kosovara. <em>“La perquisizione è stata autorizzata in base al sospetto che l'operatore abbia acquisito la licenza illegalmente</em>", ha dichiarato l'addetto stampa dell'Eulex, Blerim Krasniqi. Alcuni ufficiali della missione europea, però, hanno reso noto che oltre a tali perquisizioni, la polizia è entrata anche nelle abitazioni private dei proprietari delle aziende e degli impiegati della PTK. L'Eulex ha bussato anche alla porta di casa del direttore generale PTK Shyqyri Haxha. Durante una conferenza stampa straordinaria, questi ha chiarito che polizia non ha interrogato né arrestato alcun ufficiale della PTK, ma ha semplicemente prelevato dei dossier dagli uffici della direzione e dall'archivio, prediligendo documenti, laptop e hard-disk. Haxha ha incolpato per quanto successo la precedente gestione della PTK e due deputati del Parlamento del Kosovo, in quanto le perquisizioni sarebbero connesse a due contratti in particolare. “Si tratta di due contratti, quello del passaggio della licenza per le telecomunicazione da Dardafon a ORRMV (Operatore alla Rette Mobile Virtuale) nel periodo 2007 - 2008, e quello tra PTK e la KENT University. In questo caso l'attuale gestione della PTK è soltanto una collaboratrice dell'Eulex, le accuse riguardano la precedente dirigenza", si discolpa Haxha. Durante la visita degli inquirenti sono stati annunciati anche altri sei casi in cui sarebbero coinvolti gli ex manager della PTK. "<em>Continuiamo il lavoro normalmente, stiamo collaborando strettamente con l'Eulex. La ex gestione della PTK è coinvolta in altre sei inchieste Eulex, daneggiando gravemente la società e il budget del Kosovo</em>", ha sottolineato Haxha ammettendo il sequestro, da parte della polizia, di materiali dall'Amministrazione e dall'Ufficio Legale. Haxha si è lamentato del modo in cui è stata svolta la perquisizione, con agenti a volto coperto e armati. Intanto, anche la compagnia Devolli Group ha annunciato di aver ricevuto un controllo non annunciato dalle forze Eulex. "<em>La Devolli Group ha collaborato apertamente con gli inquirenti: rispondendo alle domande senza esitazioni. Devolli Group è contento del comportamento degli agenti Eulex durante il controllo, considera il loro approccio molto corretto. Devolli Group, come ha fatto finora, continuerà ad essere completamente trasparente</em>", scrive in un comunicato stampa della compagnia. L'abitazione del titolare della Devolli group, <strong>Shkelqim Devolli</strong>, è stata perquisita, come gli ambienti del complesso commerciale ed altri locali della compagnia, tra le più grandi al paese. Dopo la casa del signor Devolli, le perquisizioni si sono estese agli uffici della Z-Mobile, alla fabbrica di latte “Vita” e ad altre attività del gruppo. Le perquisizioni erano state autorizzate dal giudice della procedura dell'EULEX, mentre tutte le inchieste verranno seguite da un osservatore della Procura Speciale del Kosovo (PSRK). La PTK è stata diverse volte coinvolta in indagini sulla corruzione e su violazioni in ambito finanziario. <em><strong>Alketa Alibali</strong></em>
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