Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Si è tenuta a Spalato la prima sessione congiunta interministeriale tra il Governo della Croazia e il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina, che ha visto il confronto delle due delegazioni guidate dal Premier Jadranka Kosor e dal suo omologo…
Si è tenuta a Spalato la prima sessione congiunta interministeriale tra il Governo della Croazia e il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina, che ha visto il confronto delle due delegazioni guidate dal Premier Jadranka Kosor e dal suo omologo Nikola Spiric. Al termine dell'incontro, è stato siglato un accordo sulla cooperazione di polizia nella lotta alla criminalità transfrontaliera, da parte del Direttore del Dipartimento per l'Integrazione europea e le relazioni internazionali del Ministero degli Affari Interni croato, Filip Dragovic, e dal Vice Ministro della sicurezza bosniaco, Mijo Kresic. Inoltre è stato siglato un accordo di cooperazione tra i governi in materia di condivisione dell'informazione e della comunicazione elettronica firmato dal Ministro del Mare, Trasporti e delle Infrastrutture croato, Bozidar Kalmeta e dal Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni bosniaco, Rudo Vidovic. "<em>La riunione ha inviato segnali molto importanti</em>", ha dichiarato la Kosor, aggiungendo che le conclusioni raggiunte sono quanto di meglio ci si poteva aspettare da una seduta congiunta mirata a intensificare la cooperazione in tutti i settori. "La Croazia continuerà a sostenere con convinzione la vicina Bosnia-Erzegovina nel suo cammino euro-atlantico", aggiunge, esprimendo a tale proposito grande soddisfazione per l'adesione della Bosnia-Erzegovina al Piano d'azione della NATO. "<em>Il Governo croato continuerà a sostenere con forza l'unità della BiH attorno ai tre popoli costitutivi, considerati alla pari e con uguali diritti",</em> ha concluso Kosor. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Nikola Spiric ha dichiarato che la prima sessione congiunta è servita anche a parlare di situazioni poco complesse, ma in futuro potranno essere discusse sotto questa forma anche questioni importanti e più vicine ai cittadini, come quella dei confini. <em>"Le questioni delle proprietà dei lavoratori che hanno perso il lavoro, dell'esperienza lavorativa, dei risparmi in valuta estera saranno presto affrontate. Abbiamo opinioni identiche e siamo pronti a lavorare per risolvere tutte le questioni in sospeso, passo dopo passo, anche le questioni politiche</em>". <a href="http://sites.etleboro.com/files/upload/spiric-kosoro.JPG"></a><br /> <br /> All'incontro di Spalato si è discusso, tra l'altro, della possibilità di una migliore cooperazione economica, dello sviluppo delle infrastrutture di trasporto, dal Corridoio 5C alla costruzione di ponti sul fiume Sava. A tal proposito, nel commentare i temi affrontati in questa prima sessione, il Presidente Spiric ha, almeno in parte, prevenuto le critiche di quanti credono che esista una chiara volontà di evitare deliberatamente i temi più spinosi: l'accesso della BiH al <strong>Porto Ploce</strong>, il libero passaggio dei croati per Neum e tutte le questioni irrisolte riguardo al confine. L'analista politico di Zagabria, <strong>Davor Djenero</strong>, sostiene che la Bosnia-Erzegovina e la Croazia, nel 1994 ai tempi di <strong>Franjo Tudjman</strong>, abbiano firmato un accordo in materia di accesso della Bosnia-Erzegovina al Porto Ploce, sul transito croato per Neum e sulla risoluzione delle questioni di frontiera, ma tale accordo finora non è mai stato messo in pratica. "<em>La Croazia ha concesso alla Bosnia-Erzegovina, suo vicino più importante, uno status speciale nel porto di Ploce, mentre la Croazia, a sua volta, ha ottenuto la rimozione della discontinuità del suo territorio attraverso il libero passaggio per Neum</em>", ha detto Djenero. Il Porto di Ploce, non è importante solo per la BiH, ha commentato di recente il Deutsche Welle, le circostanze sono cambiate quandp il porto è stato segnalato come probabile capolinea del corridoio di trasporto internazionale 5 C. "<em>Senza il corridoio 5C, il Porto di Ploce non è altro che il Porto della Bosnia-Erzegovina, costruito dalla Bosnia-Erzegovina. Con questo corridoio, che potrà essere valorizzato solo dalla Bosnia Erzegovina e dalla Croazia insieme, diventerà un porto di uscita interessante per l'Ungheria e per parte dell'Europa centrale</em>", ha detto l'analista di Zagabria. <em>"Il problema del confine marittimo tra i due paesi non può essere risolto facendo riferimento all'accordo di Dayton, perché fra le repubbliche della ex Jugoslavia, non sono mai esistiti confini marittimi"</em>, ha spiegato l'ex Presidente della Commissione di Stato per le frontiere <strong>Mugdim Cukle</strong>. Cukle ha sottolineato che la Croazia ha chiuso il mare territoriale con il confine ereditato dall'accordo tra Jugoslavia (RSFI) e Italia, che è, tra l'altro, in violazione delle convenzioni delle Nazioni Unite. "<em>Neum è chiusa dalle acque interne della Repubblica di Croazia, il che significa che le acque nazionali della Croazia impediscono lo sbocco in acque internazionali delle acque bosniache</em>", afferma, riportano il caso esattamente a quello verificatosi con la Slovenia. <br /> <br /> Anche se non inserito tra le condizioni dell'adesione della Croazia all'Unione Europea, l'impegno di Zagabria è quello di risolvere tutte le questioni di confine prima della completa adesione. Gli analisti sperano che la Bosnia Erzegovina e la Croazia, spinte dal nuovo clima di ottimismo, non abbiano bisogno di una mediazione regionale nel processo di soluzione di queste controversie, ma riescano ad usare proficuamente il mezzo delle sessioni congiunte appena sperimentato con discreto successo. La prossima riunione congiunta dei governi si terrà a Brcko prima delle elezioni in Bosnia-Erzegovina. La valutazione congiunta del Consiglio dei ministri di BIH e del Governo croato è che le relazioni tra i due Paesi si basano sul reciproco rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale, con questo spirito si continuerà a sviluppare le relazioni bilaterali. <em>"In realtà, siamo consapevoli che dobbiamo impegnarci per una più forte comunicazione bilaterale e regionale al fine di accelerare il passo sul percorso verso l'UE, obiettivo comune dei due paesi</em>", ha sottolineato Spiric, aggiungendo che il Consiglio dei ministri bosniaco è pronto a tenere sessioni congiunte anche con il Governo serbo e con quello montenegrino, per dare nuovo slancio alla cooperazione regionale tra futuri membri dell'Unione Europea. <em><strong>Vincenzo Andricciola</strong></em>
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.