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Sarajevo - La Commissione Europea ha versato in Bosnia-Erzegovina, dal 1996 fino ad oggi, 21,5 milioni di euro per il settore delle ONG e per i progetti condotti da varie organizzazioni. Sulla base di informazioni dalla Delegazione della Commissione europea…
Sarajevo - La Commissione Europea ha versato in Bosnia-Erzegovina, dal 1996 fino ad oggi, 21,5 milioni di euro per il settore delle ONG e per i progetti condotti da varie organizzazioni. Sulla base di informazioni dalla Delegazione della Commissione europea in Bosnia-Erzegovina, il quotidiano "Nezavisne novine" informa che tale denaro è stato stanziato per i progetti di rafforzamento della società civile e del governo locale, e che fino al 2006 sono stati spesi 13.7 milioni di euro. <em>"La Bosnia-Erzegovina dal 2007 in poi, ha acquisito il diritto ad accedere ai fondi di pre-adesione, e, secondo i dati della Commissione europea in Bosnia-Erzegovina, alla fine del 2009 sono stati investiti 7.8 milioni di euro per i progetti di rafforzamento della democrazia locale</em>", precisa la fonte. Si stima che in Bosnia-Erzegovina vi sono circa 8.000 organizzazioni non governative (ONG) circa 1.000 già attive. Il Presidente del Centro di Studi interdisciplinari di specializzazione (ACIPS), Sanel Huskic, ritiene che le ONG hanno contribuito alla manca di pluralismo. <em>"In BiH ci sono alcune organizzazioni forti che già stanno lavorando con i loro progetti</em>", ha sottolineato Huskic, aggiungendo che ACIPS non ha ottenuto mai denaro dalla Commissione europea, se non 300 euro al mese per le informazioni fornite agli studenti del Centro per gli studi post-laurea interdisciplinari. Il Direttore esecutivo del Centro di iniziative civili (CCI) Igor Stojanovic, ha dichiarato allo stesso modo che CCI, dopo la presentazione alla gara d'appalto della Commissione europea, ha ricevuto 100.000 euro per la realizzazione dei progetti offerti. "<em>Stiamo lavorando con le ONG provenienti dalla Bosnia-Erzegovina su molti progetti, ciascuno di circa 250 mila dollari per ogni settore</em>", ha sottolineato Stojanovic. Il responsabile progettuale del CCI, Adis Arapovic, sostiene che le organizzazioni internazionali stanziano meno denaro rispetto al Governo della BiH. "<em>Secondo alcuni sondaggi, tutti i bilanci della Bosnia e delle Entità stanziano dai 50 ai 150 milioni di KM all'anno come forme d'aiuto per le organizzazioni non governative. Tra queste vi sono associazioni sportive, organizzazioni di veterani, molte ONG, attraverso le quali vengono canalizzati i fondi neri da riciclare"</em>, aggiunge Arapovic.
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