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Skopje - I tre cittadini macedoni (due di etnia albanesi e uno di minoranza turca) membri della équipe sulla flotta internazionale che è stata attaccata ieri dalle forze speciali israeliane in acque internazionali vicino alla Striscia di Gaza,…
Skopje - I tre cittadini macedoni (due di etnia albanesi e uno di minoranza turca) membri della équipe sulla flotta internazionale che è stata attaccata ieri dalle forze speciali israeliane in acque internazionali vicino alla Striscia di Gaza, non sono morti come invece si credeva. Jasmin Rexhepi, 28 anni, Sami Emini 57 anni entrambi di Skopje, e Sead Hasipi 50 anni da Kumanovo, sono vivi e i trovano agli arresti preliminari in Israele. L`agenzia macedone MIA riporta che i loro familiari sono stati informati questa mattina dall'Ambasciata della Macedonia in Israele che tra oggi e domani, insieme agli altri attivisti del convoglio umanitario, verranno trasferiti in Turchia, e da lì faranno ritorno in patria. Le informazioni sulla sorte dei cittadini della Macedonia è stata confermata anche dalle autorità turche. Intanto in Kosovo non vi è alcuna informazione sul cittadino kosovaro, anch'egli parte della squadra di attivisti. Il Vice Ministro degli Esteri kosovaro, Vlora Citaku, ha dichiarato che vi sono continui contatti con le autorità turche, ma non vi sono altre informazioni sulla sorte di Fuad Ramiqi. “Il Governo è in continuo contatto con le autorità della Turchia e con l`ambasciata del Kosovo ad Ankara, ma per il momento non abbiamo nessuna informazione sulla situazione del nostro cittadino", ha dichiarato Citaku. Intanto, i media macedoni hanno riportato che verrà estradato da Israele oggi, insieme ai tre cittadini macedoni.
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