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Belgrado - La Repubblica Srpska usa solo il 30% del suo potenziale idroelettrico, anche se in futuro si prevede di aumentare la produzione di energia elettrica di circa quattro volte, perciò sarà necessario investire in centrali idroelettriche…
Belgrado - La Repubblica Srpska usa solo il 30% del suo potenziale idroelettrico, anche se in futuro si prevede di aumentare la produzione di energia elettrica di circa quattro volte, perciò sarà necessario investire in centrali idroelettriche per circa 6,5 miliardi di euro. Questo è quanto dichiarato ieri a una conferenza regionale sull'energia a Belgrado dal Vice Ministro dell'Industria, dell'Energia e dell'Industria mineraria della RS, <strong>Ljubo Glamocic</strong>. <em>"La RS ha un grande potenziale idroelettrico inutilizzato sui fiumi Drina, Neretva, Trebisnjica, Bosna e Bistrica"</em>, ha dichiarato il Ministro aggiungendo che la RS ha approvato la Strategia per lo sviluppo energetico fino al 2030, i cui obiettivi sono investimenti in impianti di energia, soprattutto idroelettrica, combustibili fossili, centrali termoelettriche, riabilitazione e ricostruzione delle attuali centrali termoelettriche, il tutto accompagnato da investimenti sulla tutela dell'ambiente. Il Ministro dell'Energia e delle Miniere della Serbia, <strong>Petar Skundric</strong>, ha affermato che la Serbia potrebbe essere un leader regionale nell'energia una volta portati a compimento i progetti più importanti del settore, in cui nel corso dei prossimi cinque o sette anni, dovrebbero essere investiti circa nove miliardi di euro. <em>"Uno di questi progetti è il pacchetto sulle centrali termoelettriche e miniere "Kostolac", discusso nei giorni scorsi con i partner cinesi. Alla fine di giugno ci aspettiamo la firma di un contratto commerciale, nei prossimi tre mesi dovrebbero essere effettuati decisione in merito al contratto di credito</em>", ha dichiarato Skundric. La Cina dovrebbe fornire 85% dei mezzi da tale accordo per un valore del progetto di 1,2 miliardi di dollari. La Serbia ha instaurato una ottima collaborazione con la Repubblica Srpska in programmi congiunti per la costruzione di centrali idroelettriche nella parte superiore e inferiore del fiume Drina, per i quali sono disponibili dei partner italiani. Il Direttore della Direzione per gli investimenti di "Elektroprivreda RS", Zeljko Ratkovic, ha dichiarato che ci sono piani concreti per la costruzione di impianti sul fiume Drina, Trebisnjica, Neretva, Vrbas, Bosnia, e le possibilità di costruire un'altra centrale idroelettrica a Plat e Dubrovnik. Ratkovic ha sottolineato che gli obiettivi chiave per la RS sono le centrali idroelettriche di Dabar, Nevesinje, Bileca, Buk Bijela, Sutjeska, Paunci e Marsov.
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