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Roma - Partiranno nei primi sei mesi del 2012 i lavori per la costruzione del gasdotto di South Stream, dando così il via alla realizzazione tecnica del progetto congiunto Eni-Gazprom per instradare il gas russo della Siberia dalla Russia all'Europa…
Roma - Partiranno nei primi sei mesi del 2012 i lavori per la costruzione del gasdotto di South Stream, dando così il via alla realizzazione tecnica del progetto congiunto Eni-Gazprom per instradare il gas russo della Siberia dalla Russia all'Europa passando sotto il Mar Nero. Questo quanto confermato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal suo omologo russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa congiunta a margine del vertice bilaterale nel quale sono stati siglati alcuni accordi sullo sviluppo energetico. Presenti alla conferenza anche i vertici di Gaprom e Eni, Alexei Miller e Paolo Scaroni, nonchè di Enel e Inter Rao, Fulvio Conti e Boris Kovalchuk, che hanno ratificato contestualmente un accordo per lo sviluppo congiunto di una centrale nucleare a Kaliningrad. <br /> <br /> L'accordo prevede la costruzione nuovi impianti ed innovazione tecnica, efficienza energetica e distribuzione sia in Russia che nei paesi dell'Est Europa e per la costruzione di una nuova centrale nucleare a Kaliningrad con due reattori da 1.170 Mw ciascuno e tecnologia Vver 1200 di terza generazione. “<em>Si tratta di un accordo che riguarda lo sviluppo della produzione di energia sia tradizionale sia attraverso nucleare con la costruzione di una importante centrale a Kalingrad e la distribuzione dell'energia in Russia e negli altri Paesi dell’est che dà la possibilità alla nostra principale azienda di aumentare la sua presenza in Russia e in Oriente</em>”, ha sottolineato Berlusconi. Sempre con riferimento al nucleare, Berlusconi ha spiegato che l’accordo sottoscritto sul progetto di fusione Ignitor riguarda il nucleare che riguarda la fusione e non la fissione. "<em>Si possono realizzare, attraverso macchine molto complesse che saranno al centro degli studi di Coppi un professore che insegna in università americane e che sperò possa cambiare gli scenari per la produzione di energia per il futuro</em>", afferma Berlusconi, precisando inoltre che la Federazione Russa è comunque disponibile a collaborare ai progetti di rilancio italiano attraverso linee di credito o cessione di combustibile, ha sottolineato Putin ricordando l'intenzione di Mosca di far crescere dal 15 al 25 per cento la quota di nucleare in Russia che è "l'unica alternativa valida agli idrocarburi". <br /> <br /> Russia e Italia affronteranno inoltre insieme i progetti energetici congiunti in paesi terzi, in particolare in Africa. "La cooperazione tra Gazprom ed Eni continuerà, ma occorre anche sviluppare altri settori di partenariato che non riguardano solo i mercati russo e italiano. L'Africa è alla ricerca di aziende in grado di sfruttare il gas con piattaforme continentali", ha spiegato Berlusconi. I due leader hanno poi fatto riferimento all'altro progetto al quale sta partecipando Eni, ossia il Nord Stream. "Le aziende italiane hanno già ricevuto ordinativi di materiale nel progetto Nord Stream per due miliardi di euro, ma non è finita - spiega Vladimir Putin - altri progetti infrastrutturali, compreso il gasdotto South Stream farà lievitare la quantità di ordini per l'industria italiana". Al progetto sta lavorando per esempio la Saipem che prevede la sistemazione di tubi calati a oltre 3.000 metri di profondità sul fondo del mare che avrà la possibilità di fare passare il gas fra pochi mesi. Approfondita anche la partecipazione della francese Edf, che parteciperà al South Stream sino a raggiungere il 20% della partecipazione al consorzio.
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