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NOTIZIE · OI-261871 · 09/04/2010 15:04:00 · 5915 g fa5 min lettura
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La Polonia diventa potenza energetica e abbatte South Stream e Nabucco?

DiOsservatorio ItalianoSommario

La Polonia potrebbe diventare uno dei fornitori di gas più importanti d'Europa, dopo la scoperta di grandi riserve di gas non convenzionale, che saranno estratte dalla società americana ConocoPhillips. Se i dati preliminari saranno confermati,…

La Polonia potrebbe diventare uno dei fornitori di gas pi&ugrave; importanti d'Europa, dopo la scoperta di grandi riserve di gas non convenzionale, che saranno estratte dalla societ&agrave; americana ConocoPhillips. Se i dati preliminari saranno confermati, il totale delle riserve di gas dell'Unione europea aumenter&agrave; del 47%. Cos&igrave; Gazprom perder&agrave; il suo monopolio sul mercato europeo e gli stessi progetti del Nabucco e South Stream saranno compromessi. A rivelarlo sono i media polacchi, che lanciano cos&igrave; una vera e propria &quot;notizia bomba&quot; destinata a colpire investitori e societ&agrave; energetiche, e perch&egrave; no speculatori e mercati azionari. C'&egrave; da dire che la prospettiva in cui la Polonia, che non partecipa a nessun progetto energetico in corso promosso da UE o Russia, diventi una potenza energetica europea &egrave; quasi inverosimile e comunque da verificare nel tempo.&nbsp; Dopo anni passati a cercare di bloccare i piani dei russi e di spingere la stessa UE ad adottare una posizione pi&ugrave; forte contro Gazprom, la Polonia ha ora la possibilit&agrave; di liberare l'Europa dalla dipendenza del gas russo e fare un salto di qualit&agrave; nella sua posizione politica all'interno dell'Europa.&nbsp; Questo sar&agrave; possibile grazie alle nuove tecnologie americane per l'estrazione di gas in cattivit&agrave; nelle rocce.&nbsp; La societ&agrave; ConocoPhillips inizier&agrave; il primo progetto a maggio, e sar&agrave; seguita dai gruppi americani ExxonMobil e Marathon, e l'impresa canadese Talisman Energy. Gli esperti stimano che le opere di ricerca richiederanno circa due anni prima di passare allo sfruttamento effettivo di nuovi giacimenti, stimato pari a 1,36 miliardi di metri cubi di gas estratto da rocce cristalline. Cos&igrave;, la Polonia sar&agrave; in grado di garantire i consumi domestici (13,7 miliardi di metri cubi all'anno, di cui vengono acquistati 9 miliardi da Gazprom), per vedere sul mercato europeo la parte restante. Non viene specificato quale sar&agrave; il futuro della produzione di gas alternativo della Polonia. Una cosa &egrave; certa: il nuovo status&nbsp;&nbsp; &quot;energetico&quot; della Polonia comporterebbe una rivalutazione del Nabucco e South Stream, che vede coinvolta anche la Romania. Per il gasdotto Nord Stream, che collegher&agrave; la Russia direttamente alla Germania attraverso il Mar Baltico, non c'&egrave; pericolo: i lavori di costruzione inizieranno il 9 aprile. <br /> <br /> D'altro canto, le aziende turche cercano di darsi da fare per le fasi di preparazione del progetto europeo Nabucco. Il Ministro dell'Energia turco, Taner Yildyz, cercher&agrave; a Washington discutere con le autorit&agrave; americane il destino del Nabucco. D'altro canto, l'UE si attende un ampliamento delle relazioni con il Turkmenistan, sperando che le autorit&agrave; di Ashabad firmeranno questo mese un accordo per fornire 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno per il gasdotto&nbsp; nei prossimi 30 anni. Nella capitale del Turkmenistan sono attesi nei prossimi giorni, i delegati di Portogallo, Bulgaria, Romania, Gran Bretagna, Italia e Austria, che proporranno alla leadership del paese progetti di investimento. Bruxelles spera che entro la fine di quest'anno potr&agrave; chiarire il futuro di questo progetto, che giunge attraverso Azerbaigian, Georgia, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Romania e Austria.&nbsp; Ma per fare&nbsp; questi piani in&nbsp; realt&agrave; c'&egrave; bisogno di una grande fonte&nbsp; di combustibile del Mar Caspio. Cos&igrave;, tutte le speranze sono rivolte verso il Turkmenistan, che per le riserve di gas naturale di cui dispone, &egrave; il 4 Paese in tutto il mondo. Fino ad ora, Ashabad si &egrave; limitato alle promesse, evitando un impegno definitivo. Da considerare, inoltre, che la Turchia, uno dei principali sostenitori del Nabucco, &egrave; presente sul mercato turkmeno con circa 500 imprese e societ&agrave;, che gestisce contratti di miliardi di dollari. <br /> <br /> Intanto sono attese proposte da altri partecipanti al progetto Nabucco, come Romania e Italia. In questo senso, il quotidiano russo &quot;Nezavisimaia gazeta&quot;, ha scritto che Ashabad spera di ricevere dai due paesi proposte concrete per ampliare gli accordi di cooperazione bilaterali firmati nel corso della visita del Presidente del Turkmenistan Gur&shy;ban&shy;dula Berdy&shy;mu&shy;hamedov a Bucarest e a Roma. &quot;Verso la met&agrave; di questo mese &egrave; previsto l'arrivo a Ashabad di una delegazione rumena guidata dal vice ministro dell'Economia, Tudor Serban. In questa occasione si terr&agrave; la prima riunione congiunta di cooperazione bilaterale romeno-turkmena in ambito energetico, incontro annunciato gi&agrave; come un nuovo passo nello sviluppo delle relazioni reciprocamente vantaggiose tra il Turkmenistan e la Romania&quot;, afferma&nbsp; il giornale russo citando una fonte del Ministero della Difeza del Turkmenistan. Nel frattempo, ad Ashabad arriver&agrave; anche un gruppo di investitori italiani. <br /> <br /> Offerte di collaborazione sono giunte anche da Londra. Anche se non partecipa al Nabucco, la Gran Bretagna &egrave; interessata al potenziale dell'economia turkmena. In altre parole, i paesi dell'UE sono disposti a rispettare i turkmeni, offrendo in cambio investimenti per aver accettato che i paesi del Mar Caspio cominciano a fornire il volume richiesto per il gasdotto Nabucco. Certo, rimangono alcuni problemi finanziari da risolvere, sollevate soprattutto da Azerbaigian e Turchia. Baku e Ankara hanno chiesto coerente proposte da parte dell'Unione europea sul prezzo di acquisto di gas di transito e le tariffe. Trovare una sorta di conclusione&nbsp; in questo momento non &egrave; facile. La Polonia si prepara a diventare un importante operatore sul mercato energetico in Europa e certamente cercher&agrave; di imporre le proprie regole. A sua volta, l'Europa continua gli sforzi per diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, utilizzando i colloqui volti alla espansione delle importazioni di gas liquefatto. <em><strong>Iulia Crisan</strong></em>

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