Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Mitrovica - Sono trascorsi sei anni dai violenti attacchi ai monasteri ortodossi e alla popolazione non-albanese del Kosovo del 17 marzo 2004. In quei tre giorni di violenza vi sono stati 19 morti, 900 feriti e 4.000 espulsi. Distrutti circa 900 edifici, tra…
Mitrovica - Sono trascorsi sei anni dai violenti attacchi ai monasteri ortodossi e alla popolazione non-albanese del Kosovo del 17 marzo 2004. In quei tre giorni di violenza vi sono stati 19 morti, 900 feriti e 4.000 espulsi. Distrutti circa 900 edifici, tra cui 35 chiese e monasteri. Nel giugno 1999 oltre 18.000 Serbi furono cacciati dal Polje Kosovo in soli due giorni. Dopo quel tragico evento, la popolazione serba si è ritrovata di fronte ad un nuovo pogrom nel 17 marzo 2004, quando le loro case furono date alle fiamme dagli estremisti albanesi che hanno distrutto tutto quello che era stato costruito per decenni. Molti serbi del Kosovo sono rimasti senza casa, molti addirittura si sono rifiutati di guardare in faccia alla loro sofferenza, ma l'immagine della violenza è documentato e non può essere dimenticata. In ricordo di quel giorno, il Patriarca serbo Ireneo ha celebrato nella Saborna crkva (Chiesa Cattedrale) di Belgrado la messa in suffragio delle vittime della persecuzione di marzo, sei anni fa in Kosovo e Metohija. Nella serata di ieri è stata inaugurata a Svetosavski dom (casa di San Sava) a Vracar, la mostra delle riproduzioni degli affreschi presenti nei monasteri del Kosovo e Metohija, dal titolo "Non dimenticare". Oltre a Belgrado, l'esposizione che contiene le opere di pittori e restauratori, e le opere degli studenti dell'Accademia di Belle Arti e Conservazione della Chiesa Ortodossa Serba, saranno esposte in cinque siti in Serbia e in Republika Srpska. <br /> Intanto, le autorità del Kosovo affermano che finora hanno investito quasi 10 milioni di euro per la ristrutturazione di oltre 30 siti religiosi ortodossi che sono stati danneggiati durante i disordini e questo processo dovrebbe essere completato entro la fine di quest'anno. Le forze di mantenimento della pace delle nazioni unite e della NATO annunciano che predisporranno anche varie misure di sicurezza per questi siti, con pattugliamenti della polizia del Kosovo.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.