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Trieste - Edificare un’opera che costituisca un segno tangibile della sofferta vicenda dell’esodo che al termine del secondo conflitto mondiale ha coinvolto le popolazioni italiane delle terre dell’Adriatico orientale, al fine di…
Trieste - Edificare un’opera che costituisca un segno tangibile della sofferta vicenda dell’esodo che al termine del secondo conflitto mondiale ha coinvolto le popolazioni italiane delle terre dell’Adriatico orientale, al fine di preservarne la memoria e favorire al contempo la diffusione della conoscenza della storia locale e lo sviluppo di una cultura di pace, tolleranza e pacifica convivenza tra i popoli. Questo l’obiettivo del concorso bandito dalla provincia di Trieste per la costruzione del "<em>Monumento dedicato all’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia</em>". Promosso in collaborazione con il Comune di Muggia, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e le Associazioni rappresentative degli esuli, il bando è stato illustrato nei giorni scorsi dalla Presidente della Provincia,<strong> Maria Teresa Bassa Poropat</strong>: "<em>Come luogo simbolo</em> – ha spiegato –<em> abbiamo scelto la zona di Albaro Vescovà/Skofije, luogo del transito verso l’Italia di migliaia di famiglie istriane, fiumane e dalmate</em>". L’iter per la realizzazione del monumento è iniziato nel gennaio 2008, e a partire dal luglio dello stesso anno, è stato condiviso da tutte le associazioni degli esuli. <br /> L’opera sarà collocata, nel Comune di Muggia, in corrispondenza della rotatoria di innesto della nuova Strada Provinciale n. 15 "delle Noghere" con la strada statale n. 15 "Flavia", proprio nell’area effettivamente percorsa dalle popolazioni italiane durante l’esodo dalle terre dell’Adriatico orientale. <em>"Il Monumento </em>– ha aggiunto la Bassa Poropat – <em>dovrà essere in grado di conservare la memoria di questa significativa pagina di storia favorendo al contempo la diffusione della conoscenza della storia locale e lo sviluppo di una cultura di pace, tolleranza e di pacifica convivenza tra i popoli". </em>La progettazione e realizzazione del Monumento dovranno prevedere l’utilizzo prevalente di pietra o altri materiali locali, quali elementi naturali capaci di inserirsi in maniera armonica nel contesto paesaggistico in cui l’opera viene collocata. La partecipazione al bando è garantita a singoli e a gruppi di progettazione, e promuove anche l’adesione dei giovani, al fine di favorire pure presso le nuove generazioni il confronto attivo con il tema dell’esodo che è un’importante pagina di storia del ‘900. Il bando – che scade il 16 novembre – è disponibile online sul sito della Provincia www.provincia.trieste.it. Il vincitore dovrà realizzare il monumento entro il giugno 2010. (Aise)
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