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NOTIZIE · OI-251344 · 04/03/2009 23:10:00 · 6317 g fa5 min lettura
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Butrinto diventa parte del progetto “Gestione della Zona Costiera”

DiOsservatorio ItalianoSommario

La città antica di Butrinto, a circa 20 Km da Saranda, diventerà parte del progetto per la “Gestione Integrata e Pulizia della Zona Costiera”. Il Parco Nazionale di Butrinto è tra le zone più importanti per il turismo.…

La citt&agrave; antica di Butrinto, a circa 20 Km da Saranda, diventer&agrave; parte del progetto per la &ldquo;Gestione Integrata e Pulizia della Zona Costiera&rdquo;. Il Parco Nazionale di Butrinto &egrave; tra le zone pi&ugrave; importanti per il turismo. Posizionato nell&rsquo;angolo a sud-est della Penisola di Ksamil, Butrinto ha una collocazione naturalmente difesa: &egrave; bagnato su due lati dal lago di Butrinto, e si trova a 50-60 metri sul livello del mare, immerso nel verde. Nella zona vi sono inoltre numerosi siti archeologici, come un foro romano, datato primo secolo dopo Cristo e il Tempio dedicato alla Dea Minerva. La citt&agrave; antica di Butrinto, a circa 20 Km da Saranda, diventer&agrave; parte del progetto per la &ldquo;<em>Gestione Integrata e Pulizia della Zona Costiera</em>&rdquo;. L&rsquo;inserimento della citt&agrave; antica in questo progetto, &egrave; stata dettata dalla necessit&agrave; di rendere accessibile ai turisti della nazione e da quelli stranieri l&rsquo;intero ecosistema della zona , la maggior parte della citt&agrave; &egrave; interessata ai reperti archeologici offerti da Butrinto.&nbsp; Infatti il Parco Nazionale di Butrinto &egrave; tra le zone pi&ugrave; importanti per il turismo. Con una superficie di 15 ettari, si trova a circa 30-50 metri sul livello del mare. Posizionato nell&rsquo;angolo a sud-est della Penisola di Ksamil, Butrinto ha una collocazione naturalmente difesa: &egrave; bagnato su due lati dal lago di Butrinto, met&agrave; salato e met&agrave; dolce, e sull&rsquo;altro lato dal canale di Vivar. Il Parco &egrave; ricco di alberi, molti dei quali hanno un et&agrave; anche di 200 anni. Nella zona vi sono inoltre numerosi siti archeologici. Nel 1992, gli scavi al centro della citt&agrave; antica di Butrint, portarono alla scoperta di un foro romano, datato primo secolo dopo Cristo, ospitando anche il tempio dedicato alla Dea Minerva, costruito da Manius Otacilius Mystes. &nbsp;<br /> <br /> <strong>Jamarber Malltezi</strong>, in qualit&agrave; di coordinatore del progetto, ha dichiarato che &ldquo;<em>il progetto mira alla difesa delle zone paludose costiere e delle foreste, di grande importanza per la nazione e che quindi necessitano di essere conservate insieme alle ricchezze archeologiche di questa zona, eredit&agrave; mondiale dell&rsquo;UNESCO. Un obiettivo questo, che si raggiunger&agrave; attraverso la preparazione e l&rsquo;esecuzione del Piano di Gestione del Parco Nazionale di Butrinto, attraverso gli investimenti nelle infrastrutture e la creazione di fattorie ecologiche</em>&rdquo;. Il progetto elaborato dal Governo albanese durante il periodo 2004-2005, poi approvato dalla Banca Mondiale, si estende fino a <strong>Orikum</strong>, del Comune di Ksamil, del quale fa parte anche Butrinto. Obiettivo del progetto &egrave; lo sviluppo sostenibile della zona costiera, migliorando le infrastrutture pubbliche nel rispetto dell&rsquo;eredit&agrave; culturale e ambientale. Il progetto presenta, allo stesso tempo, anche chiare regole per l&rsquo;elaborazione dei piani locali di sviluppo, rafforzando in tal modo anche il ruolo delle amministrazioni comunali nel definire i piani per lo sviluppo del turismo costiero. &ldquo;<em>E&rsquo; un progetto importante e complesso, che integra, per la prima volta in Albania, questioni legate al rafforzamento istituzionale, alla pianificazione del territorio e alla modernizzazione dell&rsquo;infrastruttura pubblica</em>&rdquo;, ha spiegato Malltezi, secondo il quale il progetto viene eseguito in coerenza con gli standard delle Organizzazioni Internazionali per la Tutela del Territorio (Ramsar, Eurosite, IUCN).&nbsp; <br /> <br /> Un ruolo importante nello sviluppo del progetto, relativamente al turismo costiero, ma anche naturale, lo avr&agrave; anche la comunit&agrave; della zona che avr&agrave; una partecipazione attiva. Secondo quanto ha spiegato da Malltezi, durante la preparazione del Piano di Gestione del Parco Nazionale di Butrinto, verranno inclusi anche i gruppi di interesse e gli abitanti che da anni vivono in questa zona.&nbsp;&nbsp; &ldquo;<em>Il primo incontro organizzato al villaggio Mursi, del Comune di Xare, che ha visto la partecipazione dei dirigenti dei comuni di Xare e Ksamil e degli abitanti delle zone limitrofe al Parco Nazionale di Butrinto, ha avuto come scopo quello di&nbsp; far chiarezza sullo scopo e gli obiettivi del Piano di Gestione&rdquo;</em>, ha spiegato Malltezi. Il coordinatore ha inoltre aggiunto che i consulenti che stanno lavorando per la preparazione del piano hanno presentato un&rsquo;idea, secondo la quale i turisti nazionali e stranieri potranno&nbsp; non solo visitare il Parco di Brutrinto, ma anche osservare l&rsquo;intero ecosistema della zona. &nbsp; <br /> Durante questa fase, i consulenti hanno avuto contatti con i dirigenti nazionali e con quelli locali, tra cui vi &egrave; anche <strong>Ferdinand Bego</strong>,&nbsp; consulente che sta preparando il Piano di Gestione, il quale ha confermato che su questa base &egrave; stata preparata anche una strategia per la mobilitazione della comunit&agrave;, che servir&agrave; come importante mezzo per lo staff dell&rsquo;amministrazione del Parco Nazionale di Butrinto. Egli ha aggiunto che l&rsquo;incontro ha portato ad alcuni punti comuni, che tutti possano seguire, allo scopo di lavorare per la conservazione del Parco Nazionale. &ldquo;<em>In questo modo&nbsp; si operer&agrave; anche per la prevenzione di quelle attivit&agrave; che possono danneggiare la biodiversit&agrave; del Parco</em>&rdquo;, ha dichiarato Bego. La bozza del Piano di Gestione, dovrebbe essere presentata al prossimo incontro, nel corso del quale verranno anche ascoltati i commenti di tutte le parti interessate, mentre l&rsquo;incontro finale si svolger&agrave; direttamente con il pubblico, con gli alti rappresentanti del potere centrale e locale e con le agenzie governative, concentrandosi sulle zone specifiche e sulle attivit&agrave; di ogni zona, nonch&eacute; sulle attivit&agrave; di gestione e sull&rsquo;utilizzo pubblico. L&rsquo;ultimo incontro servir&agrave; anche per l&rsquo;instaurazione, in maniera funzionale alla gestione, della collaborazione tra l&rsquo;amministrazione delle zone difese e le comunit&agrave; nazionali. Ferdinand Bego,&nbsp; ha dichiarato all&rsquo;<em>Agenzia Telegrafica Albanese (ATSH)</em>, che la strategia per una gestione integrata e stabile, offrir&agrave; concrete modalit&agrave; per la conservazione delle ricchezze naturali, all&rsquo;interno del territorio del parco, specialmente nelle zone paludose. Attraverso l&rsquo;attuazione del progetto, si mira a vietare le costruzioni abusive, soprattutto all&rsquo;interno del comune di Ksamil, ma anche il taglio degli alberi, la pesca e la caccia non controllate, la distruzione e la degradazione del paesaggio. &ldquo;<em>Il Piano di Gestione del Parco Nazionale di Butrinto, deve essere facile da capire e da sfruttare a favore del turismo</em>&rdquo;, ha dichiarato Bego. La partecipazione delle comunit&agrave; e dei gruppi locali, nell&rsquo;interesse della gestione del Parco Nazionale di Butrint, secondo Bego, porter&agrave; all&rsquo;integrazione dei principi di conservazione della biodiversit&agrave; e allo sviluppo della difesa delle paludi. &nbsp; <em><strong>Alketa Alibali</strong></em>

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L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
10
menzionate
Persone
1
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 1 paese coinvolto
Altri luoghi citati (non mappati): Saranda · Orikum
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