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Belgrado - La Republika Srpska e la Serbia utilizzano solo il 56,5 per cento dell'energia idroelettrica del fiume Drina. Lo afferma il Vice Ministro dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere della RS <strong>Ljubo Glamocic</strong>, sottolineando come il…
Belgrado - La Republika Srpska e la Serbia utilizzano solo il 56,5 per cento dell'energia idroelettrica del fiume Drina. Lo afferma il Vice Ministro dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere della RS <strong>Ljubo Glamocic</strong>, sottolineando come il fiume rappresenti un'immensa risorsa di energia elettrica che non viene sufficientemente sfruttata dalla RS e dalla Serbia. Glamocic stima infatti che il Drina ha, a livello potenziale di circa 8595 Gw/h di energia elettrica, mentre ora vengono utilizzati solo 4855 Gw/h, in quanto sono stati realizzati e messi in funzione sono quattro centrali idroelettriche, di 15 progetti che erano stati invece previsti, di cui tre sono di proprietà della Serbia, e una della RS, ossia quella di "Visegrad". Questi ha inoltre sottolineato che la RS sta progettando di realizzare altri quattro impianti con una potenza totale di 237,9 Mw/h, e una produzione annuale di 797 Gw/h, per un costo di circa 400 milioni di euro. "<em>La centrale più grande sarà quella di Buk-Bijela, che avrà una potenza di 114,6 MW, mentre l'altra verrà realizzata a Foca con 51,7 MW, mentre la centrale idroelettrica di Sutjeska avrà 35 MW </em>", dichiara Glamocic per il quotidiano "Politika". Conclude ricordando che la società di energia elettrica della Serbia e quella della RS hanno firmato un protocollo comune per la costruzione di centrali idroelettriche a "Buk Bijela" e "Foca", per le quali occorre rivedere il progetto e i relativi costi, risalendo infatti ad un progetto realizzato negli anni '80.
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