bufera su Thaci
Il quotidiano britannico "The Guardian" ha pubblicato il rapporto del Consiglio d'Europa sul crimine organizzato nel Kosovo. Secondo il noto quotidiano, il Premier kosovaro è un capo mafia e rappresenta un gruppo albanese impegnato nel traffico d`armi, droga ed organi umani attraverso l'Europa dell'Est.
L'articolo ha da subito suscitato le reazioni non solo del Governo del Kosovo, ma anche di noti esponenti della Comunità internazionale che hanno seguito da vicino la vicenda, tutt'altro che nuova. Nel rapporto del Consiglio d'Europa, che si basa su fonti del FBI, il nome di Thaci appare tra le persone con legami con il crimine organizzato.
Thaci viene identificato come il boss di una rete che iniziò ad operare nel racket durante la guerra del 1999 in Kosovo, ed ha mantenuto una forte influenza sul governo del paese diretto da lui da quell'anno. Il quotidiano ha puntualizzato che il rapporto è il risultato di un'inchiesta di due anni diretta dal relatore del Consiglio d`Europa Dick Marty, il quale afferma che Hashim Taci ha esercitato un violento controllo sul mercato dell'eroina nell'ultimo decennio.
Oltre Thaci ed altre persone del suo entourage, tutti membri dell'UCK vengono accusati da Marty per aver organizzato nel 1999 il rapimento e il trasferimento in Albania di persone a cui sono stati espiantati organi per essere venduti sul mercato nero. Secondo “The Guardian”, alcuni serbi sarebbero stati uccisi e operati nella nota clinica 'Medicus' in Kosovo, e sarebbe implicato direttamente l`UCK.
Il rapporto, quindi, conferma le affermazioni dell'ex Procuratore dell'Aja Carla del Ponte in relazione al traffico di organi dei prigionieri di guerra nel nord dell'Albania, confermate da testimoni serbi. Sul rapporto è precisato che le forze internazionali non hanno fatto nulla per risolvere il caso, nonostante abbiano ricevuto alcune testimonianze. L`ex Procuratore statale svizzero Dick Marty ha messo in evidenza che esistono molte testimonianze ed indicazioni di testimoni serbi e albanesi in merito a carceri nascoste nel nord dell'Albania, sotto il controllo del UCK. Il rapporto sarà presentato da Dick Marty questo giovedì al Consiglio d`Europa, a Parigi. <strong>Le reazioni.</strong> In seguito alla pubblicazione dell'articolo, il Governo del Kosovo non ha tardato a reagire.
Il comunicato dell'esecutivo sostiene che quanto pubblicato dal quotidiano "The Guardian", in base al rapporto del membro del Assemblea Parlamentare del Consiglio d`Europa Dick Marty, è stato scritto nel solco dei rapporti pubblicati negli ultimi 12 anni in cui si cerca di infangare la guerra del UCK e i suoi dirigenti. Le accuse pubblicate dal "The Guardian" hanno suscitato negli anni diverse inchieste della giustizia nazionale ed internazionale, in tutti i casi è stato constatato che tali dichiarazioni sono infondate e cercano di danneggiare l`immagine del Kosovo e della guerra combattuta dal UCK. Per di più, è considerato inammissibile che le diffamazioni di un membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d`Europa, vengano presentate come opinioni della stessa istituzione, che non ha nulla a che fare con il rapporto citato. "<em>E` chiaro che qualcuno desidera ostacolare Hashim Thaci dopo le elezioni parlamentari, nelle quali i cittadini del Kosovo, in modo chiaro, hanno dato fiducia al Premier perché continui il programma di sviluppo e il governo del nostro paese.
Tali azioni bizzarre, portate avanti da gente senza alcuna credibilità morale, sono al servizio solo di circuiti che non vogliono il bene del Kosovo e dei suoi cittadini</em>" si afferma nel comunicato. "<em>L`ampia opinione pubblica nazionale ed internazionale ormai sa benissimo che Dick Marty, senza appoggiarsi su alcun fatto o argomento emerso di recente, ha deciso di supportare le posizioni espresse dalla sua collaboratrice ed amica, Carla Del Ponte, e dal Governo della Serbia</em>" continua il comunicato, nel quale si ricorda che la pubblicazione di tali posizioni, senza il sostegno di alcun nuovo argomento rilevante, non combacia con l`etica professionale del quotidiano “The Guardian”. "<em>Il Governo del Kosovo e il Premier Hashim Thaci intraprenderanno tutte le azioni necessarie a contestare la diffamazione di Dick Marty, incluse le strade legali e politiche. Il Governo del Kosovo fa appello a tutti gli stati membri del Consiglio d`Europa per contestare con forza questo rapporto diffamante e tendenzioso, chiedendo di non mettersi dalla parte di coloro che vogliono ostacolare la stabilità, il progresso e il buon governo nella Repubblica del Kosovo</em>", conclude il comunicato del Governo del Kosovo. Allo stesso modo, l'Ambasciatore italiano in Kosovo Micheal Giffoni ritiene che "<em>il rapporto del Consiglio d'Europa che denuncia l'implicazione di Thaci non ha alcuna implicazione di natura istituzionale, sarebbe opportuno che la Comunità internazionale reagisca con molta calma ed equilibrio</em>".
Inoltre ha aggiunto "<em>ripropone argomenti già noti e non è frutto di una inchiesta della magistratura, pertanto è difficile tenerne conto ai fini di una implicazione diretta e personale del premier Thaci, che è stato eletto in elezioni riconosciute dalla Comunità internazionale</em>". Così l'Ambasciatore Giffoni chiede che le questioni sollevate "<em>alla luce della necessità di un Kosovo stabile, siano inquadrate in maniera più ampia</em>".<br /> Thorbjørn Jagland, Segretario Generale del Consiglio d'Europa, ritiene invece necessaria un'ulteriore indagine: " <em>La relazione contiene una serie di accuse gravissime.
Ritengo che queste affermazioni non debbano essere lasciate aperte. E' essenziale un'inchiesta giudiziaria condotta in debita forma, per confermare o smentire questi eventi.
Invito pertanto tutte le autorità competenti, comprese le autorità internazionali, a fare tutto il possibile per stabilire la verità sui fatti in questione</em>".